Progetto di ricerca Nella zona grigia delle nuove povertà

Il progetto di ricerca sfociato nella tesi di dottorato “Nella zona grigia delle nuove povertà. Una ricerca pedagogica sulle storie di formazione nei processi di impoverimento” della Dott.ssa Pozzo del Dipartimento di scienze umane per la Formazione Riccardo Massa di Università Bicocca di Milano, nasce dall’esigenza di interrogare, in chiave pedagogica, le trasformazioni della contemporaneità e il loro impatto sulle biografie di uomini e donne coinvolti in recenti processi di impoverimento.

Al centro dello studio vi è la cosiddetta “zona grigia” del disagio: un’area intermedia tra benessere e marginalità conclamata, abitata da persone che non si collocano ai margini estremi della società ma nemmeno nel suo centro. Si tratta di storie segnate da un disagio “socialmente compatibile”, spesso invisibile, in cui fragilità economiche si intrecciano con vulnerabilità sociali, relazionali ed esistenziali.

La ricerca si colloca nel quadro teorico della pedagogia sociale e assume come oggetto le storie di vita e di formazione di quindici uomini e donne, commensali del Ristorante Solidale Ruben, coinvolti in traiettorie di nuova povertà. L’approccio metodologico è di tipo biografico-narrativo: attraverso interviste in profondità sono state raccolte e analizzate le loro esperienze, con attenzione alle “zone critiche” e agli eventi-svolta che hanno segnato lo scivolamento verso la fragilità.

Particolare rilievo è stato attribuito alle dimensioni educative – formali e informali – che accompagnano le biografie: presenze, assenze, occasioni mancate o opportunità significative che contribuiscono a prevenire, attutire o aggravare i processi di impoverimento. La povertà viene letta non solo come condizione economica, ma come esperienza formativa in sé, capace di produrre apprendimenti, rappresentazioni, atteggiamenti e modalità di rilettura della propria storia.

La ricerca evidenzia come le nuove povertà siano strettamente legate alla diffusione di una vulnerabilità sociale strutturale, connessa alla precarizzazione del lavoro, alla crisi del welfare e all’indebolimento dei legami sociali. In questo contesto, le biografie risultano sempre più individualizzate e iper-responsabilizzate, mentre restano sullo sfondo i fattori storici, economici e culturali che generano disuguaglianze.

L’obiettivo trasformativo del lavoro è offrire orientamenti pedagogici per interventi capaci di accompagnare percorsi di uscita dalla povertà e di agire in chiave preventiva. Recuperando la tradizione educativa democratica ed emancipativa del Novecento, la tesi propone un’intenzionalità educativa volta a promuovere consapevolezza critica, possibilità di cambiamento e nuove progettualità esistenziali, individuali e collettive.

La ricerca si configura così come un contributo alla costruzione di pratiche educative in grado di leggere le nuove povertà non solo come emergenza sociale, ma come sfida pedagogica centrale per la contemporaneità.